Incentivi Scaldabagni in Pompa di Calore 2026
Acqua calda con meno consumi. Alle pratiche pensiamo noi.
Sostituire un vecchio scaldabagno elettrico o a gas con uno scaldacqua in pompa di calore permette di ridurre sensibilmente l’energia utilizzata per produrre acqua calda sanitaria e, quando sono rispettati i requisiti previsti, di accedere agli incentivi disponibili.
Al.Cor. verifica l’agevolazione applicabile, dimensiona lo scaldabagno in base alle reali esigenze dell’abitazione e segue la documentazione necessaria.
Dalla scelta del prodotto all’installazione, fino alla pratica ENEA o GSE: un unico interlocutore per tutto l’intervento.
Incentivi aggiornati al 22 settembre 2026. Requisiti, aliquote e modalità possono cambiare. Prima dell’intervento verifichiamo sempre le condizioni applicabili al singolo caso.
Conto Termico 3.0
Un contributo diretto per sostituire il vecchio scaldabagno
Il Conto Termico 3.0 incentiva espressamente la sostituzione di uno scaldacqua elettrico o a gas destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria con uno scaldacqua a pompa di calore. Il GSE precisa che, per questa specifica tipologia di intervento, il vecchio apparecchio deve essere effettivamente rimosso.
Quindi può essere particolarmente interessante per chi possiede, ad esempio:
boiler elettrico tradizionale → scaldabagno a pompa di calore
oppure
scaldacqua a gas per sola ACS → scaldabagno a pompa di calore
Quanto riconosce il Conto Termico 3.0?
Per gli scaldacqua a pompa di calore il decreto stabilisce un incentivo pari al 40% della spesa sostenuta, entro specifici massimali.
Per apparecchi in classe A:
- fino a 150 litri → incentivo massimo 500 €
- oltre 150 litri → incentivo massimo 1.100 €
Per apparecchi in classe A+:
- fino a 150 litri → incentivo massimo 700 €
- oltre 150 litri → incentivo massimo 1.500 €
Il Conto Termico 3.0 richiede inoltre che lo scaldacqua dedicato alla sola ACS sia almeno in classe energetica A secondo il Regolamento UE 812/2013.
Perché è interessante?
A differenza della detrazione fiscale, il Conto Termico è un contributo economico riconosciuto dal GSE.
Per l’accesso diretto, la domanda deve normalmente essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento.
Al.Cor. segue anche la pratica
Possiamo occuparci di:
verifica dell’apparecchio esistente → scelta del nuovo scaldabagno → verifica dei requisiti → installazione → documentazione → pratica GSE
Ecobonus 2026
Detrazione fiscale per lo scaldabagno a pompa di calore
La sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con uno scaldacqua a pompa di calore dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria rientra tra gli interventi ammessi all’Ecobonus. ENEA include espressamente questa tipologia tra gli interventi agevolabili.
Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione prevista per gli interventi di efficienza energetica è:
50% quando ricorrono le condizioni previste per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale;
36% negli altri casi ammessi.
La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Esempio semplice
Se un intervento completo costasse 2.000 € e ricorressero i requisiti per l’aliquota del 50%, la detrazione teorica sarebbe:
2.000 € × 50% = 1.000 €
da recuperare fiscalmente secondo le modalità previste.
Il beneficio effettivo dipende comunque dalla posizione fiscale del cliente e dal rispetto di tutti i requisiti.
Conto Termico o Ecobonus?
Quale conviene utilizzare?
È una delle domande che metterei maggiormente in evidenza sulla pagina.
Conto Termico 3.0
Contributo GSE
Recupero economico diretto
40% della spesa entro i massimali previsti
Richiede la sostituzione di uno scaldacqua elettrico o a gas per sola ACS
Ecobonus
Detrazione fiscale
50% o 36% nel 2026 a seconda dei requisiti
Recupero in 10 anni
Richiede il rispetto delle condizioni fiscali e tecniche previste
Prima dell’acquisto verifichiamo quale agevolazione è applicabile al tuo intervento.
Perché passare alla pompa di calore?
Produci acqua calda utilizzando meno energia
Uno scaldabagno in pompa di calore utilizza l’energia presente nell’aria per produrre acqua calda sanitaria, riducendo il ricorso alla resistenza elettrica rispetto a un boiler elettrico tradizionale.
È una soluzione particolarmente interessante in abbinamento a un impianto fotovoltaico, perché parte dell’energia elettrica necessaria può essere prodotta direttamente dall’impianto solare.
Qui metterei magari tre piccole card:
Minori consumi
Riduzione dell’energia necessaria per la produzione di acqua calda sanitaria.
Energia rinnovabile
La pompa di calore recupera energia termica dall’ambiente.
Perfetto con il fotovoltaico
Può utilizzare l’energia prodotta durante le ore solari per riscaldare l’accumulo.
Scegliere la capacità giusta
Non conta soltanto l’incentivo
Per ottenere comfort e risparmio è importante dimensionare correttamente l’accumulo.
Al.Cor. valuta:
numero di persone – numero di bagni – docce e vasche – abitudini di utilizzo – spazio disponibile – temperatura dell’ambiente di installazione – eventuale fotovoltaico – necessità di ricircolo ACS.
Possiamo quindi proporre scaldabagni da:
80–100 litri per esigenze ridotte;
150–200 litri per nuclei familiari medi;
200–300 litri e oltre per maggiori fabbisogni di acqua calda.
Naturalmente il dimensionamento viene verificato sul singolo impianto.
Attenzione alla sostituzione del vecchio apparecchio
Vuoi utilizzare il Conto Termico? Contattaci prima di togliere il vecchio scaldabagno.
Per il Conto Termico 3.0 deve essere dimostrata la sostituzione dello scaldacqua esistente.
Il GSE specifica che l’intervento dedicato agli scaldacqua in pompa di calore richiede la rimozione di uno scaldacqua elettrico o a gas destinato esclusivamente alla produzione di ACS.
Per questo è importante predisporre correttamente documentazione e intervento prima dello smontaggio.
Incentivi Regionali Sardegna
Verifichiamo eventuali bandi disponibili
Al momento eviterei di pubblicizzare sul sito un generico “Bonus Regione Sardegna per scaldabagni in pompa di calore”, perché non risulta una misura domestica regionale generalizzata specificamente dedicata a questi apparecchi.
La Regione Sardegna utilizza però anche fondi regionali ed europei per programmi di efficientamento energetico, soprattutto destinati a determinate categorie di beneficiari o imprese.
Scriverei quindi:
Al.Cor. verifica periodicamente i bandi regionali dedicati all’efficienza energetica per individuare eventuali contributi compatibili con il tuo intervento.
Incentivi Europei
Fondi per l’efficienza energetica
I programmi dell’Unione Europea finanziano numerose iniziative finalizzate alla riduzione dei consumi e all’elettrificazione degli edifici.
Normalmente, però, il privato non presenta direttamente una richiesta per un generico “Bonus Europeo Scaldabagno”: le risorse europee vengono utilizzate attraverso programmi nazionali e regionali.
Al.Cor. verifica le opportunità disponibili al momento della realizzazione dell’impianto.
Al.Cor. pensa alle pratiche
Questa sezione la manterrei identica graficamente alle pagine Fotovoltaico, Climatizzazione e Riscaldamento.
Tu pensa al risparmio. Alle pratiche pensiamo noi.
Dalla sostituzione del vecchio boiler alla pratica per ottenere l’incentivo, Al.Cor. può seguirti durante tutto l’intervento.
Sopralluogo e verifica dell’apparecchio esistente
Dimensionamento dell’accumulo
Scelta dello scaldabagno a pompa di calore
Verifica dell’incentivo disponibile
Installazione e collegamenti idraulici/elettrici
Documentazione tecnica
Pratica ENEA, quando prevista
Pratica Conto Termico GSE, quando applicabile
Collaudo e messa in servizio
Devi sostituire il tuo vecchio scaldabagno?
Prima di acquistare il nuovo apparecchio, verifica quanto puoi risparmiare con gli incentivi disponibili.
Al.Cor. valuterà il vecchio scaldabagno, il fabbisogno di acqua calda e il nuovo apparecchio per individuare la soluzione più adatta.
